DI MARCO BUGGIANI
Siamo in piena seconda ondata da Covid-19 ed è stato emanato l’ennesimo DPCM da Giuseppe Conte il quale ha valorizzato il livello di rischio da contagio in modo diversificato da regione a regione attribuendo il colore verde per le regioni con situazioni sanitarie tranquille, il giallo per quelle che versano in situazioni leggermente più gravi e rosse per le regioni che stanno avendo grossi problemi sanitari sia per i contagi che per i ricoveri presso gli ospedali ed il riempimento delle terapie intensive. Questa gradazione di colori comporta dei mini lockdown più o meno restrittivi a seconda del colore che alla singola regione le viene attributo.
Dal punto di vista sanitario mi sembra del tutto evidente ormai che il lockdown non abbia portato significativi miglioramenti ed è evidente che il miglioramento estivo lo si sia avuto soprattutto grazie alle temperature più alte che hanno mitigato l’effetto di propagazione del virus. Fino a settembre infatti si diceva che era sufficiente oramai distanziarsi l’uno dall’altro, mettersi la mascherina negli ambienti chiusi e disinfettarsi le mani spesso. Oggi invece i media stanno riportando le informazioni al periodo di marzo ed aprile dove si riparla di quanto il virus sopravvive sulle superfici e di utilizzare i guanti quando anche l’OMS ha da tempo dichiarato che i guanti e meglio non metterli perchè comportano un rischio maggiore di contrarre il virus (qui le FAQ dell’OMS in merito).
Dal punto di vista economico non ne parliamo proprio… ristoranti, bar, gelateria, esercizi commerciali, aziende di vario genere stanno chiudendo ad un ritmo vertiginoso ed il Presidente del Consiglio cosa fa? Propone il decreto “RISTORI” quando non ha nessuna capacità di copertura finanziaria autonoma che possa permettere l’utilizzo di risorse finanziarie senza andare ad intaccare quelle già destinate ad altri scopi. Diciamocela tutta poi… il bazooka di Conte per il lockdown di marzo da 400 MLD d i euro ha fatto cilecca, per quale motivo oggi dovremmo quindi fidarci? Io, mi dispiace, ma non mi fido. Sarei meno diffidente se il Ministero del Tesoro iniziasse ad emettere BOT o, meglio ancora, se la Banca d’Italia potesse emettere autonomamente moneta.
Questo però non basta perchè è vero che un’immissione di denaro darebbe una spinta al sistema economico ma solo se esiste un sistema economico. Questa, purtroppo, non è la situazione italiana dove i mini lockdown stanno impedendo alle attività di svolgere il proprio lavoro. Sarebbe come mettere benzina in un serbatoio di una macchina senza motore per evitare che in caso di incidente si distrugga il motore stesso.
Allora cosa fare? tenere aperto tutto ed anzi aumentare gli orari di apertura delle attività commerciali permettendo lo scaglionamento delle persone. Investire nel trasporto pubblico integrandolo il più possibile ed incentivando il trasporto privato magari fornendo bonus per l’impiego dei taxi o degli NCC. Ed ancora investire nella sanità sia a livello territoriale incentivando le cure a casa per i malati da covid assumendo personale per l’assistenza a domicilio nonchè la costruzione di nuovi ospedali, come quello nell’ex fiera di Milano, al fine di garantire la possibilità di ricovero in terapia intensiva. Assumere nuovi medici e formarli per la cura del covid sia in ospedale che fuori come detto prima.
Tutto questo però dando la possibilità di lavorare alle persone perchè se così non sarà ci troveremo improvvisamente in uno Stato assistenziale e povero dove l’individuo sarà completamente alienato ed incapace di vivere la vita per cui è venuto al mondo.