13 Ottobre 2026
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CONTE

DI MARCO BUGGIANI

La realtà supera di gran lunga la fantasia. Conte prolunga l’agonia degli italiani, senza lavoro e senza soldi.

Ieri sera Giuseppe Conte ha annunciato con un comunicato stampa rivolto ai cittadini e reti unificate l’inizio della cosiddetta “FASE 2” che, sostanzialmente, consiste nel prolungamento delle restrizioni fino ad ora adottate, salvo alcune “concessioni”.

Di seguito i punti salienti relativi alla suddetta FASE 2 (fonte Governo.it):

  • SPOSTAMENTI: si a visite ai parenti, no alle riunioni famiglia. DIVIETO di spostarsi fuori regione salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero motivi di salute.
  • CIBO DA ASPORTO: dal 4 maggio si potrà consumare cibo da asporto casa o in ufficio.
  • SPORT: dal 4 maggio SI attività motoria individuale distante da casa, SI allenamenti professionisti discipline individuali. Sport di squadra dal 18 maggio.
  • PARCHI E GIARDINI: dal 4 maggio aperti ma NO assembramenti e mantenere distanza, chiuse aree bambini.
  • NEGOZI E PARRUCCHIERI: dal 18 maggio aperti ma NO orari di punta. Dal 1 giugno APERTI parrucchieri ed estetisti.
  • EDILIZIA: dal 27 aprile ripartono le attività legate a export, cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e difesa dal dissesto idrogeologico.
  • CANTIERI PRIVATI: dal 4 maggio ripartono attività di manifattura, commercio all’ingrosso e cantieri privati.
  • MEZZI PUBBLICI: dal 4 maggio obbligo uso mascherine.
  • RISTORANTI E MUSEI: dal 18 maggio riaprono i musei, dal 1 giugno riaprono i ristoranti seguendo tutte le misure di precauzione.
  • FUNERALI: dal 4 maggio permessi per un massimo di 15 persone.
  • SCUOLA: riprenderà in sicurezza da settembre.
  • MASCHERINE: prezzo calmierato € 0,5.

Da quanto appreso emerge che le attività commerciali saranno quelle che più risentiranno, dal punto di vista economico e produttivo, del prolungamento delle restrizioni ancora in vigore. Questo causerà ulteriori danni, che già sono ingenti, alla nostra economia, portando al fallimento di tantissime attività. Non è possibile pensare che dopo 90 giorni di chiusura totale si riesca a ripartire come nulla fosse. Tutto questo condito da ritardi clamorosi da parte dell’INPS nell’erogazione dei famosi € 600,00. Tranquilli, Giuseppe Conte ha chiesto scusa e la pratica è risolta, almeno per lui.

Vogliamo poi parlare del danno psicologico che la chiusura delle scuole sta provocando negli studenti, specialmente nei più piccoli? Per loro natura hanno bisogno di socializzare proprio perchè la socializzazione costituisce un elemento fondante nella costruzione della personalità del bambino che un domani sarà l’uomo che avrà un ruolo nella società.

Non si riesce a credere che questo Governo, sorto per paura di una eventuale deriva autoritaria, abbia esso stesso portato il paese ad una situazione di annientamento della persona intesa come cittadino, al quale l’ordinamento di uno Stato democratico riconosce la pienezza dei diritti civili e politici.

Quanto ancora potrà andare avanti questa agonia? Nel frattempo le altre nazioni del mondo stanno già ripartendo nonostante abbiano affrontato il coronavirus più tardi rispetto all’Italia. Chi vuole intendere intenda.

Di seguito la classifica dei quaranta paesi che nel mondo hanno saputo affrontare meglio il Covid-19. L’Italia non è stata neanche menzionata ma a sentire Conte sarebbe stata presa come esempio in tutto il mondo. Forse ha ragione: un esempio per come non andava affrontata tale emergenza!

Credits: forbes.com – Classifica dei 40 migliori paesi che hanno affrontato meglio il Covid-19